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Biodinamica Craniosacrale

La Fascia: Il Grande Organo di Senso e Nuovo Sistema di Comunicazione del Corpo

La fascia è una rete invisibile e continua che avvolge e collega ogni parte del nostro corpo: muscoli, ossa, organi interni, vene, arterie e nervi. Per molti anni è stata considerata solo un semplice rivestimento, ma oggi la scienza la riconosce come un vero e proprio organo vivo e intelligente.
I ricercatori la definiscono addirittura come “un nuovo sistema di comunicazione del corpo”, una rete vitale con enormi potenzialità ancora da scoprire. È un tessuto connettivo che si estende ovunque, dal cranio fino alla punta dei piedi. Immagina di togliere tutti gli organi e i muscoli dal corpo: rimarrebbe comunque la forma umana completa, grazie proprio alla fascia. Questo tessuto penetra in profondità e avvolge ogni singola cellula, come un grande alveare organico.

Ma la cosa più straordinaria è che la fascia funziona come uno dei nostri organi di senso più importanti. Ben l’80% delle terminazioni nervose si trova proprio nel tessuto connettivo che riveste i muscoli. È piena di sensori che ci permettono di percepire la posizione del corpo nello spazio (propriocezione) e di sentire il dolore. Ha milioni di recettori (Ruffini, Pacini, Golgi e soprattutto i recettori C-tactile) che creano una conversazione costante con il sistema nervoso. La fascia “parla” al cervello e il sistema nervoso risponde comandando la fascia. Questa connessione profonda influenza movimento, postura ed emozioni.

Andrew Taylor Still, fondatore dell’osteopatia, da cui deriva la Biodinamica Craniosacrale, considerava la fascia (o tessuto connettivo) il sistema più importante del corpo, definendola il “luogo di dimora” del suo essere spirituale. Riconosceva la fascia come la struttura onnipresente che connette tutto, essenziale per la circolazione dei fluidi e per la trasmissione degli impulsi neurologici

Molti sintomi dolorosi possono essere causati da tensioni alla fascia.

 

Come la Fascia Trattiene i Traumi a Livello Chimico

Quando viviamo un trauma fisico o un forte stress emotivo, il corpo si protegge contraendosi. La fascia è il tessuto che “ricorda” tutto questo a livello chimico.
Secondo gli studi del biologo Robert Schleip, uno dei maggiori esperti al mondo, la fascia può contrarsi in modo autonomo, indipendentemente dai muscoli.

Quando arriva uno stress o un trauma:
• I miofibroblasti (cellule speciali della fascia) si irrigidiscono e restano contratti.
• Aumenta la produzione di collagene incrociato, che rende il tessuto rigido e meno elastico.
• L’acido ialuronico, la sostanza gelatinosa che tiene idratata la fascia, si addensa e perde acqua, diventando viscoso.
• Sale il cortisolo e l’infiammazione.

Queste microlesioni accumulate (anche dovute a stress, alimentazione sbagliata o squilibri di movimento) fanno perdere alla fascia la sua capacità di scorrere. Il risultato è una “memoria fisica” del trauma: tensioni croniche, dolori inspiegabili (come il mal di schiena dalla fascia toraco-lombare), postura alterata e rigidità che possono durare anni.

Ma queste tensioni, anche quelle croniche, possono essere rilasciate.

 

Cosa Succede nella Fascia con il Tocco Neuroaffettivo della Biodinamica Craniosacrale

Il tocco neuroaffettivo della Biodinamica Craniosacrale è leggerissimo e pieno di presenza. Non forza niente, ma crea un profondo senso di sicurezza nel corpo.

Ecco cosa avviene a livello biochimico durante un trattamento:

1. Il tocco attiva i recettori C-tactile e invia al cervello il messaggio chiaro: “Sei al sicuro”.
2. Il cervello produce più ossitocina, l’ormone della calma e della fiducia.
3. L’ossitocina arriva alla fascia e fa rilassare i miofibroblasti.
4. L’acido ialuronico riprende acqua e torna fluido: la fascia si ammorbidisce e gli strati riprendono a scorrere naturalmente uno sull’altro.
5. Cala il cortisolo, si attiva il sistema parasimpatico e aumentano le endorfine.

Grazie a questo processo dolce e potente, la fascia ritrova elasticità, idratazione e la sua funzione di comunicazione. Le tensioni e le memorie dei traumi (fisici ed emotivi) si sciolgono in modo naturale, senza sforzo. Il corpo torna più libero, mobile e in armonia.

Hai sentito questo “scioglimento” in una sessione?
O un “rilassamento” che parte dalle gambe e arriva fino alla testa? Raccontami nei commenti!

Parliamone insieme

Se vuoi capire se la Biodinamica Craniosacrale è adatta al tuo momento, scrivimi due righe: ti rispondo con una proposta di disponibilità e, se utile, una prima indicazione su come iniziare.

Se stai seguendo già un percorso medico o psicologico, possiamo valutare insieme come integrare il lavoro corporeo.

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