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Biodinamica Craniosacrale

Il campo elettromagnetico del cuore

Il cuore, per comunicare con il cervello e il resto del corpo, non dispone esclusivamente dalla sua importante rete neuronale. Questo organo è infatti in grado di generare un Campo Elettromagnetico (generato dalle onde elettriche e in grado di propagarsi con onde magnetiche) di tale entità da superare di 50 volte in ampiezza e di 5000 in intensità quello prodotto dal cervello. Di fatto è il campo elettromagnetico più potente del corpo, in grado di permeare ogni cellula dell’organismo.

Presenta una ritmicità, quella della frequenza cardiaca, ed agisce come un’onda in grado di trasportare informazioni e di sincronizzare il corpo intero. Ha un diametro che si estende dai due metri e mezzo ai tre metri, con l’asse centrato nel cuore. La sua forma ricorda quella acciambellata di un toro, forma spesso considerata la più unica e primaria dell’universo.

Il campo elettromagnetico trasporta informazioni ed è in grado di influenzare – o meglio ancora in-formare (nel senso letterale di “dare forma”)- le attività dell’organismo.

Le emozioni, però, incidendo sul battito cardiaco, influenzano anche il campo elettromagnetico.

Le emozioni negative, come rabbia, frustrazione e paura sono associate ad un ritmo irregolare, disordinato, mentre le emozioni positive, come amore, meraviglia e gratitudine sono associati ad un battito lento, ritmico e anche ad un campo elettromagnetico più ordinato.

Quando il ritmo cardiaco è regolare, soprattutto a seguito del persistere di emozioni positive, il suo modello ondulatorio sinusoidale va ad organizzare in modo più armonioso il campo elettromagnetico.

Questa condizione, nel complesso, viene definita Coerenza Psicofisiologica: a livello fisiologico si verifica una maggior efficienza ed armonia, una ridotta percezione dello stress e maggiore chiarezza a livello mentale e un migliore equilibrio emotivo.

 

LA RISONANZA DEI CAMPI ELETTROMAGNETICI

l campo elettromagnetico del cuore si estende fino a 5 metri di distanza. Questo fa sì che i campi elettromagnetici di persone vicine si possano influenzare vicendevolmente. Quanto più una persona raggiunge quella che è definita Coerenza Psicofisiologica tanto più è probabile che si verifichi una sincronizzazione tra le sue onde cerebrali e la frequenza cardiaca di chi gli sta vicino.

Nella pratica della Biodinamica Craniosacrale, l’operatore entra in uno stato meditativo, di centratura e attenzione al suo cuore, creando un campo di coerenza, accogliente e amorevole in cui per l’effetto della risonanza il cliente può scivolare lentamente e naturalmente in uno stato di “quiete” in cui si attivano i processi di guarigione.

L’operatore, portandosi in uno stato interiore di quiete dinamica, educa i propri sensi, in particolare quello tattile, per condursi dentro la struttura del corpo che gode di una propria intelligenza e memoria, utilizzando le mani come delle antenne.

Fonte Institute for Hearthmath (Istituto per la Matematica del Cuore)

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Se vuoi capire se la Biodinamica Craniosacrale è adatta al tuo momento, scrivimi due righe: ti rispondo con una proposta di disponibilità e, se utile, una prima indicazione su come iniziare.

Se stai seguendo già un percorso medico o psicologico, possiamo valutare insieme come integrare il lavoro corporeo.

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